venerdì 27 dicembre 2013

ohi i giorni per votare stanno terminando!

Eh si!
Restano solo 4 giorni per votare il capo d'abbigliamento preferito che sarà l'oggetto del primo contest di Cucitious!

Beh son riuscita a convincere solo 16 persone a esprimere la propria preferenza. :(

A quanto pare le partecipanti si diletteranno nel fare una bella gonna, evvai!

Continuo a sperare fino all'ultimo che le partecipanti saranno più delle dita di una mano, perlomeno non vorrei essere l'unica e vincere facile :).

Dai, costruiamo insieme questa piccola comunità di sarte divertenti, divertite e pasticcione ma piene di impegno che esce da tutti i fori (maledetto ago che si infilza continuamente nel pollice o nel medio) e di fantasia che ti salva dagli ingorghi retorici di Burda e di volontà che trasforma nella mente un piatto metro di tessuto in un abito da sera...:D

CHI DI VOI ALLA LETTURA PERTECIPERA' ALLA PRIMA GARA DI CUCITIOUS?
BATTETE UN COMMENTO...!

martedì 17 dicembre 2013

a natale puoi

tra una settimana torno a casa con il bomberino per il nipotino da impacchettare e qualche dono già imballato...avrei voluto preparare regalini cuciti con mia sorella ma non ho avuto il tempo giusto...
ora ho una mia casa ma quella originale resta l'altra,
per quanto tempo ancora?
quando la  mia casa di ora sarà la MIA CASA?
quando avrò un figlio?
quando saranno passati dieci anni dal primo giorno nel quarto piano?

è giusto provare a vincere o ci si stanca solo?




ma soprattutto, ce la farò a farmi un cappottino rosso come si deve? senza ingannare Burda nè giocare di fantasia?

ed il Graficettario trionferà?

NUOVO ANNO RISPONDIMI TU


















sabato 14 dicembre 2013

FAKE TUTORIAL: bisogna solo impacchettare il bomberino, parte 4

Ovviamente comprerò qualcos'altro al nipotino, visto che il dubbio sull'esattezza della taglia permane. Ci vuole il piano B.

Se non dovesse andargli, lo riporterò a Torino e aspetterò che il mio futuro figlioletto abbià l'età e i chili giusti per riempirlo con la sua morbidezza.

Ero rimasta al collo.

L'ho ritagliato e apposto, dritto su dritto, sul collo della giacca.
L'ho appuntato e IMBASTITO, poi l'ho piegato su se stesso.
La fodera sarebbe dovuta finire SOPRA, per cui ho ripiegato verso l'interno il margine del pile, ho appuntato i due tessuti insieme e LI HO IMBASTITI. Infine ho cucito a macchina!
ECCO, dunque, il BOMBERINO (al netto di rimasugli di imbastitura):

venerdì 13 dicembre 2013

FAKE TUTORIAL: evvai, son giunta al termine

Devo dire di essere molto contenta: è finito!!!

Ammetto spudoratamente che in fondo son soddisfatta: è da pochi mesi che cucio, ho all'attivo nove lezioni di cucito (27 ore) e una media di una seduta settimanale di sewing-by-my-self. Se lo si guarda da lontano, il bomberino, fa una bella vicinanza.

Certo che se poi si vuole cercare il pelo nell'uovo...


Beh ora che l'ho davanti nella sua interezza mi viene solo un minuscolo dubbio:
sarà della giusta taglia?
Sembra piccolo.
Fortuna che il bimbo è magrolino.

Superiamo le quisquiliae e terminiamo il primo FAKE TUTORIAL di Cucitious, iniziato qui.

Avevo la giacchina-fodera in pile tutta assemblata e cucita.
L'ho inserita nel bomberino, ovviamente tenendola al rovescio, di modo che le cuciture e le rimesse di cucitura (ecco il termine esatto) non fossero visibili.
L'ho sistemata per bene, ho fatto coincidere le parti, ho appuntato la tasca imbottita (quella con l'incisione) al suo fronte in pile per poi cucire il contorno della tasca e ricavarmi così il sacchetto.

Beh dai, fa tendenza la cucitura verde in vista, che in realtà è risucchiata dal morbido pile e si confonde :).
La seconda foto riporta il dettaglio della manica.
Le maniche, altra strana storia.
Cosa ho fatto con loro: ho ripiegato le estremità internamente di un centimetro circa, ho appuntato con precisione e ho direttamente cucito a macchina. A quel punto, però, mi son sembrate troppo lunghe... non sapevo come procedere.
Ho cercato riferimenti nei cappotti e nelle giacchette del mio armadio (volevo constatare il rapporto tra la lunghezza totale e quella delle maniche, anche rispetto alle tasche per regolarmi) e ho infine deciso di accorciarle di 5 centimetri.
Le ho ripiegate verso l'interno e ho poi unito i due tessuti con una cucitura invisibile, talmente invisibile che non si capisce dalla foto...
Questo è stato il QUARTO ERRORE nel confezionamento del fantastico bomberino.
Avrei potuto ometterlo ma le bugie hanno le gambe corte o, come in questo caso, le maniche lunghe...ahahah

Ricordo brevemente (per chi non fosse un lettore puntuale del blog :D) che una serie di disdicevoli errori si è abbattuta nefasta sul mio primo lavoro fotografato; alcuni disguidi sono stati causati dal giornale da cui ho preso il cartamodello (sto studiando in autonomia il 'burdese' e non dispongo di un dizionario italiano-burdese) e altri dalla mia fantasia ottimista, oltre che in primiiiiissimo luogo dalla mia inesperienza. Ricordo nel dettaglio che son partita da una modello da bimba, dalla cui foto sul giornale non ho capito se le maniche fossero a 3/4 o standard, per cui, nell'incertezza, ho allungato di dieci centimetri il tracciato riportandolo su carta velina.

Proseguo.


Ho comprato una zip DIVISIBILE dello stesso tono del filo; da chiusa l'ho appuntata all'inizio e alla fine del tessuto, ripiegando internamente il margine dell'imbottito (non quello del pile che tanto non si sfilaccia - una volta cucita la zip ho provveduto a tagliare a filo della cucitura il tessuto irregolare). HO IMBASTITO le due parti della zip e poi ho cucito a macchina sostituendo il piedino classico con questo:

Ecco il capolavoro a un passo dal traguardo.
Manca solo il collo.









giovedì 12 dicembre 2013

FAKE TUTORIAL: come porto a termine un bomber da bimbo, parte 3

Terzo appuntamento col bomberino: è l'ora della fodera!


A partire dagli stessi cartamodelli, mi sono ricavata maniche, retro e frontali e li ho cuciti insieme, seguendo quest'ordine:
1 - spalle, fronte più retro
2 - maniche al rispettivo fronte e al retro
3 - laterali, fronte più retro
4 - maniche, chiusura

Anche in questo caso senza imbastitura e senza punti lenti...
 IMPORTANTE: entrare sempre dall'estremità del tessuto e uscirne fuori, cioè andare oltre l'estremità del lato che stiamo cucendo.

E BLOCCARE LA CUCITURA INIZIALE E QUELLA FINALE CON UNA CUCITURA ALL'INDIETRO



La fodera è fatta, ma non ho una foto del mio risultato...
Procedo con l'appuntare tra lor nello stesso ordine i pezzi imbottiti...

domenica 8 dicembre 2013

tanti punti...

Prima di proseguire con il FAKE TUTORIAL, vorrei saperne di più sui punti a mano.
Ecco quindi,  per voi e per me, una grafica riassuntiva e qualche parola (per maggiori dettagli guardate qui e qui).

Prima del 1924 i punti di cucitura avevano tanti nomi quante le lingue, ogni paese utilizzava un proprio termine per riferirsi alla tecnica usata. In due anni la Federal Specifications Board degli Stati Uniti d'America ha classificato e definito universalmente i punti di cucitura, suddividendoli innanzitutto in PUNTI A MACCHINA e PUNTI A MANO.



ZOOM:



- punto imbastitura
- punto molle/lento
- impuntura
- punto filza
- sopraffilo/sopraggitto
- punto mosca
- punto a cordoncino


giovedì 5 dicembre 2013

FAKE TUTORIAL: io speriamo che me la cavo col bomberino, parte 2

Tanto per capire meglio le tasche, qualche esempio:
Io avrei dovuto fare due tasche nelle cuciture, invece mi son ricavata due tasche a toppa. Purtroppo avevo già inciso il tessuto e così mi son trovata obbligata ad aggiungere due tasche al soffritto. E purtroppo non sapevo come procedere.

Meno male che la fantasia viene quasi sempre a soccorrerti!

Non ho mai fatto una tasca.
Durante il corso non mi è capitato. 
Ho una coppia di ritagli per tasche sui fianchi che avrei voluto tempo fa apporre a una gonna ma non ho mai proseguito il lavoro poiché non sapevo come iniziare, e come finire.


Ho eseguito dei taglietti alle estremità delle incisioni, per poter piegare verso l'interno il tessuto imbottito (ripeto: tutto questo senza leggere istruzioni, tutto frutto di una logica bizzarra, di intuizioni apparentemente sensate, di sentito dire, di misto-non-visto e di FANTASIA!); ho ricavato delle striscette di pile larghe 3/4 centimetri e lunghe 23 cm; dritto su dritto ho appuntato accuratamente i due tessuti tra loro sulla linea di incisione; ho cucito a macchina e infine ho girato il pile verso l'interno. 

Quando bisogna girare il tessuto è meglio lasciare l'ago basso, cioè infilato nella stoffa, in modo da usarlo come PERNO, quindi sollevare l'alza piedino e roteare il tessuto.

Sopra il risultato finale.

Sotto il davanti della giacca: ho pensato di mettere le due tasche a toppa proprio sopra quelle interne, di posizionarle sul lato lungo cosicché le manine del nipotino si infilino lateralmente.
Un suggerimento che ho trovato nel web (come tanti altri :D): alcuni tessuti possono risultare problematici in fase di cucitura a macchina, nel mio caso l'ago rimaneva intrappolato nell'imbottitura che frenava il suo andare. Ho ovviato mettendo della carta velina e cucendo su quest'ultima. Poi è bastato strapparla via.


A QUEL PUNTO LA SITUAZIONE SEMBRAVA SOTTO CONTROLLO...
in realtà ho preso una strada completamente sbagliata. :(

Col senno di poi continuo a chiedermi perché non ho fatto un semplice sacchetto tasca, sempre di 11 x 9 cm...

Invece cosa ho combinato, vediamo:
Ho ritagliato un rettangolo di pile della giusta misura e l'ho cucito in corrispondenza dell'apertura; in questo modo ho rivestito il tessuto imbottito.
I passi successivi erano chiari e spaventosi: una volta realizzata la fodera e sistematala all'interno del bomberino, avrei dovuto cucire su di essa per formare effettivamente il sacco tasca...
e l'avrei dovuto fare con la massima precisione e lentezza...

Si, le cuciture delle tasche interne del mio giacchetto fashion sono  a vista! Devo dire, però, il filo verdone ci sta bene.

A questo punto il danno è da replicare sull'altro pezzo del davanti.


mercoledì 4 dicembre 2013

FAKE TUTORIAL: proviamo a fare un baby bomberino, parte 1

Insomma è vero che il classico procedimento di confezionamento di un capo d'abbigliamento richiede tanto tempo. Tempo più che giusto se il capo è di alta sartoria, se costa tanto, se per un evento speciale, se per esplicita richiesta di chi lo indosserà. Sicuramente la teoria bisogna conoscerla e applicarla, ma se desiderassi confezionarmi abitualmente abiti per tutti i giorni e da cambiare velocemente, quindi numerosi e diversi?

In tal caso, penso, si possa optare per un metodo facilitante e velocizzante no?

Mi sembra che sia anche l'obiettivo di Alessandra Impalli nel suo programma ReFashion (che NON è più in onda alle 15 su Real Time come prima, sigh!!): la costumista in poche ore ti aiuta a creare un abito, eliminando l'imbastitura e i punti lenti dalla realizzazione del capo. D'altronde appuntare un abito in maniera precisa è cosa che prende tanto tempo e pazienza al pari dell'imbastitura ed è allo stesso modo attendibile per procedere direttamente con la cucitura a macchina. E quante volte gli indispensabili punti lenti alla fine non vengono rispettati e non vengono fatti coincidere per motivi di ordine superiore?

Tale premessa per dichiararvi che NON HO FATTO I PUNTI LENTI
e HO IMBASTITO SOLO NEI PUNTI più PERICOLOSI per l'incolumità del capo.

Considerando che ci ho lavorato sei ore, facendo a meno delle due fasi di cui sopra, e che sono solo a metà dell'opera, posso solo pensare "grazie Alessandra! (Non ti preoccupare, so cosa sono i punti lenti, riconosco la loro importanza e li ho eseguiti un paio di volte prima di oggi ma son certa, e te ne assicuro, ricorrerò ad essi in caso di Capo d'Abbigliamento Importante.)".

Iniziamo.

Ho preso del tessuto imbottito e un pile per la fodera, sarà un bomberino mooolto caldo.

Non posto le fasi di ritaglio del cartamodello (già viste in questo post), quindi prendo i fogli ritagliati e li sistemo sul tessuto seguendo i suggerimenti di Burda a riguardo (inserto con i dettagli sul confezionamento).
Appunto il cartamodello al tessuto (ad esempio per la manica stoffa doppia ma non nella ripiegatura!) e mi scrivo i dettagli di quel pezzo, cioè il numero del modello, la taglia, l'edizione del giornale e il tipo di taglio (due volte nella stoffa appunto).

Procedo ora con il segnacentimetro e il gessetto a contrasto a segnare il margine di 4 cm per le maniche e il bordo inferiore (per allungarlo in un domani) e 2 cm per tutto il resto.


Quando si taglia non si deve MAI ALZARE la stoffa, quindi è bene mettere una mano sul tessuto per tenerlo basso e dare quanto meno spazio alla forbice per cambiare inavvertitamente traiettoria.
Ho ricavato la tasca da un cartoncino piuttosto che dalla carta velina, per ridurre il margine d'errore e avere entrambe le tasche identiche. Bisogna disegnarle ex novo, in questo caso 11 x 9 cm.

ED ECCO IL PRIMO ERRORE abbattersi sul confezionamento del bomberino (che poi bomber non è perché, secondo i miei calcoli, dovrebbe arrivare a metà coscia e non in vita).
Burda dice di incidere le tasche, etc etc (traducetemi por favor).
Questo et cetera mi risulta difficile da comprendere, per cui...
mi ritrovo a fare di testa mia. 


Questo il risultato finale:
Due taschette così: fronte imbottito e fodera di pile con un risvoltino tondeggiante del tessuto (scampolo finale forse) che lambisce il lato aperto della tasca.
UPS, però.
Queste tasche non sono quelle descritte dal giornale... a loro non serve quelll'incisione sulla parte frontale, basta cucirle nel punto in cui le desidero... queste sono TASCHE A TOPPA, mentre Burda ha cercato di spiegarmi come realizzare delle TASCHE NELLE CUCITURE!

Come rimedio, ora, alle incisioni già fatte sui davanti?

IL SECONDO ERRORE SI MATERIALIZZA nella mia mente, che d'altronde non ha trovato altra geniale soluzione!

Chiaro,
4 TASCHE!




Burda-italiano: cercasi traduttore

Questa la prima fase per il confezionamento della giacca, si parte dalla TASCA.

Seriamente,
io mi ritrovo spesso a rileggere le spiegazioni in 'burdese' tre o quattro volte, anche a voce alta, anche supplicando per l'aiuto del pubblico accanto a me, senza risultati consistenti. Ricorro al web, leggo di casi simili, guardo un video-tutorial che non ci azzecca granché con ciò che devo cucire,
e dulcis in fundo faccio di testa mia.

"Lavorare le tasche con profilo unilaterale nelle parti davanti: contrassegnare una linea di incontro per il profilo alla distanza di 1 cm (= altezza finita del profilo) dalla relativa linea di attaccatura. Piegare i profili per le strisce a metà altezza e stirarle; il lato dritto è all'esterno. Imbastire le strisce così doppiate sulla linea d'attaccatura dei profili, in modo che il modo di ripiegatura dei profili combaci con la linea di incontro e i bordi longitudinali aperti si trovino tra le linee delle tasche. Cucire i profili lungo la relativa linea di attaccatura. Cucire i sacchetti tasca in stoffa lungo le relative linee d'attaccatura. Incidere tra le cuciture, incidere in sbieco alle estremità delle cuciture senza comprendere le strisce per i profili e i sacchetti tasca. Disporre i profili nelle aperture, rimboccare all'interno i sacchetti tasca. Attaccare i sacchetti tasca in fodera sui margini delle cuciture d'attaccatura dei profili. Disporre all'interno i triangolini alle estremità delle aperture, cucirli sui profili e sui sacchetti tasca, dall'estremità di una cucitura all'estremità dell'altra. Regolare i sacchetti tasca e chiuderli."
Quindi, come si fanno queste tasche, io ho il mio metodo sbagliato che renderò pubblico nel prossimo post

AAA cercasi interpreti del burdese per sarte inesperte,

disegnini per una migliore rappresentazione della procedura sono super-accetti!

keep calm and call a true sarta...

che pastrocchio incasinato che sto facendo...
non è ancora terminato il bomberino "fashion victim and I don't care" ma l'incipit non è stato dei più allettanti.

Sarà che son troppo impegnata e non ho la mente libera e tranquilla (provo sensi di colpa quando mi allontano dal computer e ansia quando faccio altro dai progetti che devo portare avanti - uno di questi è diviso in parti e la prima è in fase di stampa - ), sarà che senza una Sarta-Guida è difficile buttarsi con ottimismo in nuovi progetti, sarà che Burda parla un linguaggio che non comprendo facilmente...

Sarà che il giornale mi dice di cucire le spalle ai laterali e poi attaccare le maniche che escono male, perché è faticoso e con possibilità di arricciatura involontaria più alte, sarà che ho ricordato tardi che in altre due occasioni, durante il corso, ho cucito prima le spalle poi le maniche alle spalle, poi i laterali tra loro, per poi chiudere le maniche e rifinire l'incrocio tra i tre elementi....

sarà poi, e ripeto sarà,
che non ho trovato un cartamodello da bimbo e mi son trovata a PRENDERNE UNO DA BIMBA certa che bastasse eliminare il leggero restringimento in vita.

Sarà che non ho capito se questa giacchetta (neanche un bomber!) da bimba avesse maniche a 3/4 o normali (giuro che dalla foto non si capisce!), sarà che di mia iniziativa ho deciso di allungarla per farla arrivare a metà coscia...

sarà forse che non ho assolutamente capito come fare le tasche (vi trascriverò il pezzo in aramaico del Burda) e così da due che riportava il modello me ne sono uscite ben 4.

So cosa state pensando.

Avrei dovuto mollare da principio, non iniziare senza il cartamodello appropriato.
E ho decisamente sbagliato a svelarvi tutto in anticipo, così da razzolare via quella (permettetemi un aggettivo inesistente ma azzeccato) sbriciolosa fiducia nei miei confronti.. sigh.

Insomma avrei dovuto dirvi DOPO il mio PRIMO prossimo FAKE TUTORIAL che questi errori si sono materializzati incontrollabilmente uno dopo l'altro, senza sosta, costringendomi a fare un lavoro bizarre per non dire brutto, e autrement bon per non dire cestinabile.

Ma il giubetto c'è quasi, l'ho fotografato e ve lo descriverò, tutto!
Tanto lo regalerò lo stesso!
Uhuhuh